Il bambino nel primo anno di vita risponde alla realtà attraverso stimoli sensoriali e motori; non si crea progetti futuri o scopi da perseguire,risponde solamente al presente immediato; non ha una rappresentazione interna degli oggetti;non possiede immagini mentali o parole da manipolare.

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Vediamo ora i sei stadi per lo sviluppo dell’ intelligenza sensomotoria messi a punto da Piaget:

 

L’ESERCIZIO DEI RIFLESSI    (0-1 mese)

I riflessi sono delle reazioni innate che il neonato applica in situazioni sempre più numerose creando così degli schemi mentali; quando il neonato fa degli sforzi per applicare lo schema si manifesta il fenomeno detto accomodamento ad esempio muove la testa o le labbra per cercare il capezzolo mentre in precedenza era in grado di succhiare il capezzolo solo quando gli veniva messo in bocca; la discriminazione invece si manifesta quando il bambino ha fame e rifiuta qualsiasi sostituto del capezzolo incapace di nutrirlo.

 

LE REAZIONI CIRCOLARI PRIMARIE E I PRIMI ADATTAMENTI ACQUISITI    (1-4 mesi)

Quando il bambino ottiene casualmente un risultato nuovo ed interessante cerca di conservarlo attraverso la ripetizione dell’azione; questo bisogno viene detto reazione circolare primaria perché tutte la azioni sono concentrate sul corpo dell’ infante . Questo meccanismo porta alla formazione di nuovi schemi mentali , possiamo iniziare a parlare di esperienza e quindi di organizzazione psicologica.

 

LE REAZIONE CIRCOLARI SECONDARIE    (4-8 mesi)

Al contrario di quelle primarie queste sono rivolte verso il mondo esterno circostante. Anche in questo stadio le scoperte sono casuali; una delle più importanti acquisizioni di questo periodo è la capacità di coordinare lo schema della visione.

 

LA COORDINAZIONE DEGLI SCHEMI SECONDARI E LA LORO APPLICAZIONE ALLE SITUAZIONI NUOVE    (8-12 mesi)

In questa fase avviene una differenziazione tra mezzi e fini, ovvero quando il bambino vuole raggiungere uno scopo applica gli schemi che già possiede alla nuova situazione. Il bambino  ha interesse per le novità che lo porta a esplorare gli oggetti: ad esempio ogni singolo oggetto viene strofinato, lanciato, scosso ecc allo scopo di conoscerlo. Il bambino comincia a cercare gli oggetti che abbiamo nascosto sotto ai suoi occhi ed una volta trovato l’oggetto, per esempio sotto al cuscino, egli andrà a cercarlo nello stesso posto anche se ha assistito alla nostra azione di nasconderlo in un altro posto.images

 

LE REAZIONI CIRCOLARI TERZIARIE E LA SCOPERTA DI MEZZI NUOVI MEDIANTE SPERIMENTAZIONE ATTIVA    (12-18 mesi)

Le reazioni circolari terziarie rappresentano l’estensione e il miglioramento degli schemi già assimilati. Piaget ha individuato tre condotte tipiche di questo stadio: ♦ Condotte del supporto (avvicinare un oggetto tirando a se il supporto su cui è poggiato); ♦ della cordicella (usare una cordicella come prolungamento dell’oggetto); ♦ e del bastone (si utilizza un bastone come strumento per raggiungere oggetti collocati fuori dalla portata del bambino). Nella ricerca dell’oggetto scomparso il bambino è in grado di seguire gli spostamenti da un nascondiglio all’ altro.

 

L’INVENZIONE DI MEZZI NUOVI MEDIANTE COMBINAZIONE MENTALE   (18-24 mesi)

In una situazione nuova il bambino non procede più per tentativi o per prove ed errori, ma per invenzione, compiendo un vero e proprio atto mentale. Egli prevede quali azioni avranno successo e quali falliranno, rappresentando sia le cause che gli effetti. Le azioni sono interiorizzate e questo segna la comparsa della rappresentazione, essa porta con se la percezione del proprio corpo come oggetto in mezzo agli altri, rappresenta se stesso ed immagina i propri spostamenti nello spazio come se li vedesse dall’ esterno.

 

 

 

 

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